Il buon funzionamento in un un impianto industriale si basa sulla qualità del sistema di piping, ovvero sulla tipologia delle tubazioni adibite al trasporto del fluido di lavoro. Esistono diverse soluzioni, a seconda delle esigenze richieste dall’impianto (tempweratura di esercizio, tipologia e caratteristiche del fluido trasportato).
In condizioni non troppo severe, a temperature inferiori ai 60°, si possono usare tubi in PVC: funzionano sia in aspirazione che in mandata e al loro interno possono passare acqua, aria, ma anche fluidi corrosivi. Per essere utilizzati in aspirazione, i tubi in PVC vengono dotati di una spirale in PVC oppure in metallo, che permette loro di non comprimersi a causa della depressione.

I tubi in gomma, sono utilizzati per passaggio di acqua, polveri di cemento e altre sostanze, come quelli in PVC, ma hanno scarsa resistenza meccanica e per resistere alla pressione devono essere telati oppure dotati di spirali in metallo.
Recentemente l’attenzione dei produttori di piping si concentra sulla ricerca di soluzioni facilmente accessibili per il cliente, che migliorino l’efficienza di trasporto del fluido nel rispetto degli standard si sicurezza. Laddove le condizioni di operatività dell’impianto si fanno più critiche (in particolare dove transitano fluidi fortemente corrosivi o ad alte temperature) conviene utilizzare materiali con caratteristiche superiori, come ad esempio il PTFE. I tubi rivestiti in PTFE sono infatti la prima scelta negli impianti dove ci sono temperature elevate oppure transitano acidi e vapori.
Il politetrafluoroetilene (PTFE) è un polimero ad altissimo peso molecolare, costituito da atomi di Fluoro e di Carbonio che lo rendono una fra le materie plastiche più versatili per impieghi preclusi ad altri materiali.

Struttura molecolare PTFE Fig. 1: Struttura molecolare del PTFE

Rivestimenti in PTFE Teflon: il polimero “nobile”

ll PTFE può essere considerato il polimero “nobile” per eccellenza grazie alla combinazione veramente unica di preziose caratteristiche: basso coefficiente d’attrito, eccellente inerzia chimica, superficie estremamente antiadesiva, elevata resistenza alle alte e basse temperature (da -100°C a 260°C, vedi grafico), eccellenti proprietà dielettriche, equo rapporto tra rigidità e flessibilità, ottima resistenza all’umidità e l’inesistente dilatazione volumetrica. Pochi sono gli elementi da cui può venire intaccato: metalli alcalini allo stato fuso (es. sodio e potassio) e alcuni composti chimici fluorurati (fluoro allo stato gassoso, fluoruro di cloro).

prestazioni meccaniche ptfe Fig. 2: Prestazioni meccaniche del PTFE: a sinistra curva di resistenza alla trazione. A destra: attrito dinamico.

La compatibilità chimica del PTFE, combinata alle sue caratteristiche fisiche uniche lo rende il materiale plastico più versatile. Nella maggior parte degli impianti chimici, petrolchimici, alimentari, farmaceutici, è comune la manipolazione di acidi e solventi altamente corrosivi, impiegati nel normale processo produttivo. Spesso queste sostanze chimiche devono essere trasportate in serbatoi di stoccaggio e condotti in vasche di miscelazione o reattori dove formano un prodotto intermedio. Essendo altamente acide e corrosive, queste sostanze hanno la tendenza a corrodere le tubazioni e questo rende pericoloso il loro utilizzo. In questi casi i rivestimenti PTFE teflon per tubi possono essere una soluzione.

tipologie prodotti ptfe Fig. 3: Tipologie di prodotti con rivestimento in PTFE e tubi in teflon

Maggiore sicurezza grazie a tubi in PTFE, rivestimenti PTFE e tubazioni teflonate

Per migliorare la sicurezza e le prestazioni del sistema di tubazione, vengono inseriti manicotti o tubi in PTFE all’interno di tubazioni in acciaio, curve, tee, riduzioni, distanziali, valvole e di tutti i raccordi installati nell’impianto (vedi figura). A causa della sua ‘inerzia a quasi tutti i prodotti chimici e solventi’, il PTFE agisce come una barriera efficace tra il fluido e l’acciaio, proteggendo la tubazione e tutelando la sicurezza dell’ambiente di lavoro grazie al rivestimento in teflon.

esempi rivestimenti ptfe Fig. 4: Esempio di rivestimento in PTFE per tubi flessibili.

Inoltre la resistenza dei tubi in PTFE è praticamente la medesima, sia radialmente che longitudinalmente: questo garantisce un notevole margine di sicurezza per quanto riguarda la resistenza al vuoto e l’utilizzo in impianti in cui si alternano pressioni diverse.
I vantaggi di utilizzare i tubi rivestiti in PTFE si possono quindi riassumere come segue:
• Maggior durata dei sistemi di piping, a causa dell’assenza di corrosione.
• Migliori condizioni operative e di sicurezza, riduzione delle perdite di sostanze nocive e vapori grazie ai rivestimenti teflon.
• Minori costi di manutenzione e riparazioni veloci: le note proprietà antiaderenti del PTFE garantiscono l’assenza di contaminazioni e la facilità di pulizia, riducendo o eliminando i tempi di fermo impianto.
• Alta compatibilità con una vasta gamma di prodotti, alta flessibilità e versatilità per ogni tipologia di impianto.
• Resistenza all’abrasione e all’usura, conservando le caratteristiche di durezza e resistenza.