Cercando di individuare “sensazioni” tipiche del Natale, non possiamo trascurare il suono. Oltre alle classiche canzoni natalizie, anche il suono delle campane festanti ci fa pensare al Natale.

Le campane sono costruite in bronzo e suonano grazie al batacchio posto al loro interno, producendo musiche diverse.

Il bronzo è composto principalmente da rame, unito a stagno o ad altri metalli. Il risultato è una lega che si lavora facilmente ed è molto resistente alla corrosione.

La sensazione tattile collegata al Natale può essere quella del feltro, un materiale morbido e caldo utilizzato per le decorazioni e per le calde pantofole invernali: questo materiale non viene ottenuto tessendo le fibre, ma bagnando, pressando e sfregando la lana cardata di pecora o altri tipi di pelo animale. Si tratta di una lavorazione antichissima, secondo alcuni addirittura precedente la tessitura delle fibre naturali.

Concludiamo la nostra carrellata sul Natale e i 5 sensi con la vista: l’immagine che più di ogni altra ci fa pensare al Natale è forse quella di un paesaggio innevato, dove dentro le case, dalle finestre illuminate, si immaginano famiglie felici che festeggiano al caldo. I fiocchi di neve sono stati studiati a lungo: quando l’acqua si congela a formare i fiocchi di neve i suoi atomi si dispongono in un reticolo geometrico, ed essendo ogni fiocco composto da moltissime particelle non ne esiste in natura uno uguale a un altro.

A pochi gradi sottozero i cristalli hanno forme semplici, mentre scendendo a -5° incominciano a formarsi strutture a forma di ago. A -15° si creano forme piatte e forme a stella, mentre a temperature ancora inferiori si cristallizzano strutture a colonna. Con umidità bassa si creano strutture esagonali semplici, se invece è molto umido le ramificazioni sono più strutturate. La cosa curiosa è che riprodurre in laboratorio i fiocchi di neve è molto difficile: a volte la natura è più sofisticata della scienza.

(immagine via “Science Notes“)