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Maggio 2014
Gli scambiatori di calore: a prova di liquido o gas corrosivo
Uno scambio d’energia termica tra due fluidi a temperature differenti: ecco cosa accade in uno scambiatore di calore, il quale è un sistema aperto che funziona con un flusso di materia costante e una distribuzione di temperatura altrettanto costante in uno stato stazionario. In base al valore di densità di area superficiale, gli scambiatori di calore sono così suddivisi: scambiatori compatti con densità di area superficiale superiore a 700 m2/m3 e scambiatori non compatti con densità di area superficiale inferiore a 700 m2/m3. A seconda delle modalità di contatto tra le due correnti, gli scambiatori possono essere a miscela o a contatto, come pure di tipo rigenerativo, a irraggiamento diretto e a superficie.
Settembre 2014
Trattamento e finissaggio dei tessuti: quale futuro?
L’artigianato italiano in epoca medievale si distingueva per l’alta qualità dei suoi prodotti esportati in tutta Europa. Soprattutto a partire dall’XI secolo si registra un notevole sviluppo dell’industria tessile in molti centri italiani. Prodotti i tessuti bisognava poi colorarli. Fino alla metà del XIX secolo, tutti i coloranti erano ricavati da sostanze naturali, soprattutto di origine vegetale e animale.
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Gennaio 2014
Barattoli!
L’età del bronzo inizia grazie a colui che ha osservato come l’aggiunta dello stagno al rame, gli conferisse una maggiore resistenza e ne abbassasse la temperatura di fusione consentendo, quindi, una maggiore lavorabilità.
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Ottobre 2016
Da Aristotele al progettista del futuro
Da quando l’evoluzione tecnologica ha raggiunto stadi di perfezionamento assai accentuati, sia nei progetti, sia nella loro realizzazione, la parola bello trova legittimamente applicazione in tutti i prodotti industriali.
Aprile 2017
Scambiatori a piastre e galvanica
Lo scambiatore di calore serve per realizzare uno scambio di energia termica tra due fluidi che hanno temperature diverse. Lo scambiatore di calore a piastre è costituito da un gruppo di piastre metalliche che vengono corrugate per aumentare la resistenza e lo scambio convettivo. (altro…)
Luglio 2015
Chimica delle alte temperature e industria petrolifera: il cracking
Un particolare settore della chimica è quello delle alte temperature. Fin dalla notte dei tempi l’uomo ha utilizzato il calore del fuoco per modificare i materiali che aveva a disposizione per i suoi scopi, ma solo in epoche recenti ha trovato il modo di mantenere a lungo temperature molto elevate: si parla di 5000, o addirittura 100.000 K, a salire fino alle gradazioni estreme necessarie per la fusione nucleare.
Maggio 2017
Nuovi materiali dai fili di carbonio
Sfruttare le potenzialità dei fili atomici di carbonio per sviluppare nuovi materiali è la nuova ambizione degli scienziati del settore. L’idea è di un team di studiosi del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano (altro…)
Aprile 2014
Recuperatori di calore industriali: riutilizzare fumi e gas di scarico
Molto spesso i processi industriali generano fumi di combustione che vanno smaltiti in atmosfera. Pensiamo al forno di una smalteria o di una serigrafia, alle attività di tempra e a tutti quei metodi di produzione o finitura che generano fumi e vapori ad alta temperatura.
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Giugno 2014
Dai molluschi e dai crostacei nuovi materiali super resistenti
La ricerca scientifica internazionale, da qualche anno a questa parte, sta portando avanti studi sulle corazze dei molluschi e dei crostacei che, stando a quanto scoperto finora, sembrano essere super resistenti e super leggere: l’obiettivo è riprodurre la struttura di questi straordinari materiali naturali per applicazioni industriali.
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Gennaio 2017
La plastica flessibile che viene dai pini
La plastica biodegradabile viene ricavati da prodotti naturali come il mais o la canna da zucchero; per garantire flessibilità a questo prodotto, però, in molti casi ai componenti naturali viene aggiunto un polimero gommoso derivato dal petrolio, il caprolettone, che non essendo biodegradabile rende la bio-plastica decisamente meno ecologica. (altro…)
Luglio 2014
E se sostituissimo il trattamento galvanico?
Le prime esperienze di elettrometallurgia riguardano la riduzione di composti metallici con energia elettrica condotte dal fisico torinese Beccaria, che dimostrò l’azione termica della corrente, da scintille elettriche prodotte con macchine a strofinio, sull’ottenimento di mercurio e zinco metallico. Tuttavia Beccaria non ebbe la forza di portare avanti i propri studi e fù in seguito Brugnatelli, collega di Volta, a descrivere per la prima volta, attorno al 1800, la galvanotecnica scoprendo la doratura galvanica e interpretando lo spostamento dei metalli come effetto galvanico.
Gennaio 2014
Chimico industriale: tentativo di spiegare un’attività professionale
Ogni qualvolta che mi attribuiscono il mestiere di chimico, sorrido e correggo il mio interlocutore specificando che sono un chimico industriale e, nel tentativo di far capire la differenza aggiungo che i chimici mi ritengono un chimico mancato e gli ingegneri chimici, un ingegnere mancato! Ancora oggi ricordo il seminario, tenuto da quello che poi sarebbe diventato il mio professore d’impianti chimici, che mi ha convinto a cambiare facoltà. Non mi sono mai pentito: per vivere faccio il chimico industriale e, secondo me, è un bel mestiere! Ancora oggi, infatti, trovo i miei spazi professionali perché gran parte delle industrie chimiche sono basate su cicli produttivi, a volte molto complessi, mediante i quali, partendo da materie prime, si producono svariate sostanze, anche appartenenti a categorie commerciali diverse.
Luglio 2017
La nuova frontiera della nautica: fibra di basalto per imbarcazioni
Che fine fanno le barche a vela dismesse? Finiscono in discarica senza che i materiali di cui sono composte vengano riutilizzati. Ma in futuro le cose potrebbero cambiare in meglio, grazie a una start up milanese che lavora con la fibra di basalto arricchito per realizzare imbarcazioni. (altro…)
Febbraio 2016
Bioeconomia: dagli scarti alimentari i prodotti (e l’energia) del futuro
Nella nostra società siamo abituati a buttare senza pensarci due volte quello che non ci serve più, ma così facendo sprechiamo risorse preziose: gli avanzi del cibo, i cosiddetti rifiuti biodegradabili, possono essere riutilizzati per produrre mangimi, prodotti di vario genere ed energia alternativa. Di queste possibilità, preziose per il nostro pianeta, si occupa la bioeconomia, che studia come trasformare rifiuti e risorse biologiche biodegradabili in prodotti utili.
Luglio 2019
Caratteristiche di un impianto di produzione di acqua ossigenata
Il perossido di idrogeno (H2O2), o acqua ossigenata, è un composto chimico molto versatile e ampiamente utilizzato nell’industria. (altro…)
Giugno 2017
Trattamento dell’acqua su navi e yacht
Su navi da crociera, imbarcazioni e yacht di grandi dimensioni l’acqua di mare viene portata a bordo per essere utilizzata in modi diversi, dal condizionamento agli usi alimentari, previa potabilizzazione. (altro…)
Febbraio 2014
Dal vetro ai materiali ceramici
All’inizio della propria fase evolutiva, l’uomo, dopo aver cercato di modellare utensili con materiali lapidei, ha cominciato ad usare l’argilla, cruda o cotta, ed il vetro per fabbricare oggetti di uso quotidiano. Ancora oggi per il vetro non è facile stabilirne l’origine, anche se Plinio racconta la casualità di un’invenzione. Inizialmente la qualità dei manufatti era scadente, con il tempo è migliorata grazie alla scelta di materiali migliori e più omogenei oltre all’uso di forni migliori.
Aprile 2014
Breve storia della gomma
Oggi viaggiamo sicuri sulle nostre automobili anche a velocità elevate, con ogni clima e con fondi stradali pessimi. Certamente il motore e la carrozzeria sono importanti, ma sono gli pneumatici a sostenerci, sono gli pneumatici a isolarci dall’ambiente esterno e, soprattutto, sono sempre loro a tirarci fuori da situazioni pericolose.
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Settembre 2015
Industria cosmetica: tra aromi naturali e aromi artificiali
Nella profumeria e nella cosmetica in generale sono molto utilizzati i prodotti aromatici, indispensabili per dare profumazioni gradevoli ai prodotti. In origine gli aromi venivano estratti da fiori e piante: la deliziosa acqua di rose fu creata in Persia nel periodo in cui il mondo occidentale era immerso nel medioevo e i profumi non erano benvisti.
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Luglio 2021
Carburo di silicio – SIC
Carburo di silicio – SIC
SiC per gli amici chimici, Carborundum il nome scelto da E.G. Acheson nel 1880 per identificare commercialmente questo nuovo materiale sintetico di origine inorganica.
Quasi inesistente in natura sul nostro pianeta, è invece molto comune nello spazio, forse non è un caso che nel film 2001 odissea nello spazio di Kubrick i monoliti fossero costruiti utilizzando questo materiale. È presente in siti geologici molto particolari come i camini vulcanici o in alcune meteoriti. Ne deriva che quasi tutto il SiC utilizzato al mondo, sia di origine sintetica. Il SiC è un materiale ceramico ed un semiconduttore al tempo stesso.
Fonde a 2730°C e questo ne fa un materiale particolarmente resistente, possiede una elevata conduttività termica (disperde calore come i metalli) e per questo è impiegato come materiale strutturale in settori dove si applicano elevate temperature.
Maggio 2016
Sistemi di piping in materiale termoplastico
I materiali termoplastici sono utilizzati da più di 100 anni e il polietilene (PE), è stato inventato negli anni trenta. I primi polietileni avevano bassa densità e venivano utilizzati principalmente come copertura per i cavi. Durante la Seconda Guerra Mondiale, data la scarsità degli altri materiali, viene messo a punto un catalizzatore per semplificare lo sviluppo di prodotti plastici. E’ dei primi anni cinquanta la scoperta del polietilene ad alta densità, impiegato nei moderni sistemi di piping. (altro…)
Maggio 2017
L’importanza della misurazione nei processi chimici
Oggi nella chimica sono assolutamente fondamentali la misurazione delle sostanze coinvolte nei processi, e, di conseguenza, gli strumenti di misurazione come misuratori di portata o flussimetri. Ma non è stato sempre così… (altro…)
Maggio 2016
Da Giulio Natta alla new chemistry
Dovremmo essere un popolo di santi, poeti e navigatori o più probabilmente di commissari tecnici e statisti. Di certo sembriamo non essere un popolo di chimici, stando ai Nobel assegnati in questa materia agli scienziati nostri connazionali.
Febbraio 2017
Serre: il futuro è sostenibile
È un passato che probabilmente non tornerà più quello delle serre tradizionali, cioè strutture chiuse in vetro, metallo e plastica costruite per essiccare prodotti o per coltivare ortofrutta e fiori, ricreando le caratteristiche del loro habitat naturale. (altro…)