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Marzo 2015
Eco cemento da batteri e rifiuti
Quale materiale si crea miscelando, in giuste proporzioni, batteri del suolo, sabbia, scarti industriali e riso? Un innovativo eco cemento che riduce i rifiuti, taglia le emissioni inquinati in atmosfera e concretizza risparmi energetici.
Aprile 2016
Tubazioni con rivestimento in PTFE
Il buon funzionamento in un un impianto industriale si basa sulla qualità del sistema di piping, ovvero sulla tipologia delle tubazioni adibite al trasporto del fluido di lavoro. Esistono diverse soluzioni, a seconda delle esigenze richieste dall’impianto (tempweratura di esercizio, tipologia e caratteristiche del fluido trasportato). (altro…)
Giugno 2015
Erba e legno al posto di nichel, oro e argento
Da lungo tempo è noto che il nichel è un elemento che, quando viene in contatto con la pelle, può causare reazioni allergiche, che vanno da una leggera irritazione a forme gravi di eczema. Ciononostante non sono stati posti limiti al suo uso in gioielleria. Solo poche nazioni europee (Danimarca, Germania e Svezia) hanno creato alcune leggi ad hoc per controllare il fenomeno.
Luglio 2015
La casa del futuro tra glamour e metallurgia
A poche settimane dall’inizio di Expo 2015, il Salone del mobile ha aperto le danze e ha inaugurato un semestre dinamico durante il quale il capoluogo meneghino è al centro dell’attenzione globale, puntando i riflettori su una delle eccellenze del made in Italy: il design, inteso come sinergia tra idee e produzione, artigianale e industriale. Prendendo spunto dal binomio Expo 2015 e Salone come tutto ciò far rientrare nell’effetto sinergico tra milioni di persone e le proprie case?
Marzo 2014
Acque meteoriche e inquinanti
L’acqua rappresenta una delle più importanti materie prime per l’industria, ma raramente si può utilizzare così come prelevata in natura. L’acqua piovana, che potrebbe essere considerata come distillata, pur essendo l’acqua più pura presente in natura, contiene disciolti i gas inclusi nell’atmosfera. Un litro di acqua piovana, alla pressione atmosferica e a 15°C, dovrebbe contenere 30 ml di ossigeno, 15 ml di azoto e 1043 ml di anidride carbonica.
Gennaio 2016
L’auto del futuro è già qui (ma per ora costa troppo)
Le auto elettriche sono le auto del futuro, e in California, nella Silycon Valley, un quarantenne imprenditore della new economy sta investendo in questa direzione. Si tratta di Elon Musk, l’ideatore di PayPal, diventanto milionario dopo aver venduto la sua piattaforma per il pagamento online a eBay. Musk ha ora fondato un’azienda automobilistica che produce solo auto elettriche, la Tesla, che nel 2015 è stata eletta azienda più innovativa nel mondo da Forbes.
Febbraio 2016
Bioeconomia: dagli scarti alimentari i prodotti (e l’energia) del futuro
Nella nostra società siamo abituati a buttare senza pensarci due volte quello che non ci serve più, ma così facendo sprechiamo risorse preziose: gli avanzi del cibo, i cosiddetti rifiuti biodegradabili, possono essere riutilizzati per produrre mangimi, prodotti di vario genere ed energia alternativa. Di queste possibilità, preziose per il nostro pianeta, si occupa la bioeconomia, che studia come trasformare rifiuti e risorse biologiche biodegradabili in prodotti utili.
Luglio 2017
Recupero di calore: un esempio da Parigi
I recuperatori di calore permettono di risparmiare e di diminuire l’impatto ambientale ottimizzando le risorse. Un esempio particolare di recupero di calore viene da Parigi, dove una intera piscina è stata riscaldata sfruttando il calore emesso da un data center. (altro…)
Agosto 2017
Elettrodialisi: rimozione ioni e dissalazione acque salmastre
L’elettrodialisi è un processo che alterna membrane permeabili rispettivamente a cationi e anioni; si tratta di membrane simili a quelle impiegate per l’osmosi inversa, costituite quindi da una matrice porosa su cui vengono “installati” gruppi attivi funzionali (GAF). (altro…)
Settembre 2014
Trattamento e finissaggio dei tessuti: quale futuro?
L’artigianato italiano in epoca medievale si distingueva per l’alta qualità dei suoi prodotti esportati in tutta Europa. Soprattutto a partire dall’XI secolo si registra un notevole sviluppo dell’industria tessile in molti centri italiani. Prodotti i tessuti bisognava poi colorarli. Fino alla metà del XIX secolo, tutti i coloranti erano ricavati da sostanze naturali, soprattutto di origine vegetale e animale.
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Ottobre 2021
Etichette industriali con RFID
Le etichette con RFID (Radio frequency Identification) sono ideali in ambito industriale perché possono contenere molte più informazioni rispetto a una targhetta tradizionale e sono costruite per durare a lungo, anche in ambienti con vapori acidi o corrosivi. (altro…)
Luglio 2017
Regolazione negli scambiatori di calore
Le prestazioni di uno scambiatore non sono mai uguali a quelle stimate in sede di progetto. Questo accade perché l’effettiva superficie di scambio e il coefficiente di scambio termico globale non corrispondono a quelli teorici, le prestazioni dello scambiatore si degradano nel tempo a causa dello sporcamento delle superfici e alcuni scambiatori sono sottoposti a variazioni di carico durante l’esercizio. (altro…)
Gennaio 2018
Sicurezza negli impianti: le vasche di raccolta
Negli impianti dove si utilizzano fluidi corrosivi per la sicurezza dei lavoratori e per la cura delle macchine è fondamentale gestire anche gli imprevisti. (altro…)
Giugno 2014
Materie prime: nuove o da riciclo?
La forte crescita economica dei mercati emergenti, guidata da urbanizzazione e industrializzazione, è la principale causa della domanda di materie prime. Questo processo, inevitabile, è destinato a salire almeno per i prossimi vent’anni. Paesi come Cina e India hanno certamente condizionato la forte crescita dell’uso dei materiali industriali soprattutto perché si trovano nelle prime fasi di ammodernamento.
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Luglio 2021
PTFE / Politetrafluoroetilene
PTFE – Politetrafluoroetilene
Politetrafluoroetilene (C2F4)n per i chimici, Algoflon per la Montecatini quando lo produceva in Italia e Teflon per tutti. Ha una densità pari a 2200 kg/m3 ed un grado di cristallinità molto elevato (95-98%) , la struttura cristallina fonde a 327°C. La sua stabilità termica è talmente alta che può mantenere inalterate le sue proprietà fisiche, elettriche e meccaniche per lunghi periodi anche se sottoposto a temperature di 250°C.
PP / Polipropilene
PP – Polipropilene
Il polipropilene ha una durezza più alta ed è più resistente nelle temperature alte del polietilene ma è meno resistente nelle temperature basse. E’ resistente a quasi tutti gli acidi organici e anorganici, i detersivi e i sali, anche in concentrazioni alte.
Il PP è un polimero termoplastico adatto per temperature da + 5 °C fino a + 110 °C. Questo polimero semicristallino ha una bassa densità, un alto carico di rottura ed una buona resistenza termica e all’abrasione. Questo lo rende particolarmente adatto a processi critici per Valvole, Strumentazione e Pompe in Polipropilene PP.
Ottobre 2015
Le miniere in Italia: materiali e sicurezza
In Italia esistono ancora miniere attive, anche se molti giacimenti sono stati chiusi perché oggi è meno costoso procurarsi i minerali estratti all’estero.
Esistono ancora sul monte Amiata miniere di cinabro, dal quale si ricava il mercurio, e in Sardegna giacimenti dove si trovano minerali di fluoro.
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Febbraio 2016
Farfalle e coleotteri per un’anodizzazione dell’alluminio pulita
Osservando farfalle e coleotteri è impossibile non notare come questi insetti esibiscano dei colori iridescenti, che variano a seconda dell’angolo di osservazione, originati dal fenomeno fisico dell’interferenza della luce. In questo caso la luce bianca che colpisce l’oggetto viene in parte riflessa e in parte trasmessa attraverso lo strato più esterno della superficie, dove incontrando una parte più interna subisce una seconda riflessione.
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Aprile 2017
Come dimensionare uno scambiatore di calore
Gli scambiatori di calore sono dei componenti essenziali in ambito industriale. Essi vengono principalmente utilizzati per la termoregolazione, ossia per il controllo delle temperature all’interno del ciclo produttivo, per il raffreddamento dei fumi rilasciati in atmosfera e per il recupero termico. (altro…)
Ottobre 2017
L’impiego dell’osmosi inversa nel settore civile
L’osmosi inversa è il più efficiente processo di trattamento dell’acqua tramite membrana. (altro…)
Ottobre 2016
La produzione delle vernici e le loro caratteristiche
La vernici permettono di dare agli oggetti i colori più diversi e le finiture più particolari, ma la loro utilità non è soltanto estetica: il film colorato serve infatti anche per proteggerli da umidità, salsedine e agenti atmosferici. (altro…)
Gennaio 2014
Scambiatori di calore, fondamentali nel trattamento delle acque reflue
Gestire un’industria significa dover affrontare una serie di problematiche che esulano dalla semplice produttività. Fra queste, oltre alla sicurezza sul lavoro, anche le tematiche ambientali hanno un grande impatto e in particolare il trattamento delle acque reflue, una materia che tocca trasversalmente ogni comparto produttivo.
Il D. Lgs. 152/06 definisce le acque reflue industriali come
“qualsiasi tipo di acque reflue provenienti da edifici od installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, differenti qualitativamente dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento, intendendosi per tali anche quelle venute in contatto con sostanze o materiali, anche inquinanti, non connessi con le attività esercitate nello stabilimento;”
Febbraio 2016
Google celebra la nascita di Mendeleev
182 anni fa nasceva in Siberia Dmitrij Mendeleev, l’inventore della tavola periodica, che organizza tutti gli elementi in base al numero di protoni contenuti nel loro nucleo; Google lo festeggia dedicandogli il Doodle dell’8 Febbraio.
Ultimo di 14 figli, Mendeleev studiò a San Pietroburgo e poi in Germania, a Heidelberg; aveva 33 anni quando, da poco nominato professore a San Pietroburgo e impegnato nella stesura di un manuale di chimica, sentì l’esigenza di mettere ordine nel gran numero di dati che riguardavano gli elementi.
Gennaio 2015
Depurazione acqua, addio plastica arrivano i filtri in acciaio
Ci sono voluti due anni di lavoro e 250mila euro di investimento per arrivare alla svolta tecnologica nel campo dei filtri high-tech, che dicono stop alla plastica sostituendola con l’acciaio “bucato” dal gas inerte.