Notizie ed approfondimenti l’industria offre novità, aggiornamenti e opinioni su temi legati a Chimica, Industria, Tecnologie e Ambiente su Impianto.it
Maggio 2016
Giardini verticali e fertirrigazione
Per portare un po’ di verde anche dove non c’è spazio a terra si stanno sviluppando i giardini verticali: le piante, invece di crescere orizzontalmente, mettono radici sulle pareti interne o esterne dei palazzi con risultati sorprendenti dal punto di vista estetico, vantaggi per l’ambiente e benefici nell’insonorizzazione e la climatizzazione degli edifici. (altro…)
Luglio 2021
Grafite – Carbonio
Grafite – Carbonio
Il carbonio (0,1% della litosfera) si trova in natura allo stato elementare in due forme allotropiche, ossia in due forme cristalline ben distinte: diamante e grafite. La differenza?
Nella grafite gli atomi di carbonio sono legati mediante orbitali planari ed esagonali, la struttura si presenta, quindi, come tanti piani sovrapposti simile a fogli di rete metallica impilati. Nel diamante la struttura degli orbitali dell’atomo è tetraedrica.
La grafite può essere considerata come un cristallo costituito da molecole giganti planari tenute insieme da legami deboli di tipo elettrostatico, che possono scorrere conferendo alla grafite le note proprietà lubrificanti.
La grafite prodotta da SGL Group chiamata DIABON® è impregnata con una resina impermeabile, che garantisce una temperatura di servizio massima di 180°C nella maggioranza dei processi.
Ottobre 2016
Nuove polveri decontaminanti
Sostanze altamente tossiche e contaminanti, il solo pensiero mette agitazione. Per non essere impreparati si investe in ricerca. Anche l’Italia dà il proprio contributo: (altro…)
Maggio 2016
A L’Aquila lo smart-tunnel dei sottoservizi
A L’Aquila è in fase di realizzazione lo Smart tunnel, un tunnel sotterraneo all’interno del quale scorreranno tubazioni dell’acqua pulita e dell’acqua di scarico e cavi della luce e delle comunicazioni. (altro…)
Gennaio 2017
La plastica flessibile che viene dai pini
La plastica biodegradabile viene ricavati da prodotti naturali come il mais o la canna da zucchero; per garantire flessibilità a questo prodotto, però, in molti casi ai componenti naturali viene aggiunto un polimero gommoso derivato dal petrolio, il caprolettone, che non essendo biodegradabile rende la bio-plastica decisamente meno ecologica. (altro…)
Dicembre 2016
Nanometrologia: condizione necessaria e sufficiente
Nella scala nanometrica le proprietà delle sostanze e i fenomeni che si verificano dalla loro interazione con le radiazioni e la materia sono così peculiari che l’applicazione delle conoscenze scientifiche e delle tecnologie hanno richiesto quasi sempre nuovi studi e valutazioni, come se si trattasse di un’altra realtà, da indagare ex novo.
Aprile 2015
Sigarette per depurare l’acqua dall’arsenico
Da un lato il pericoloso arsenico, semimetallo che si trova in natura e dannoso per la salute quando entra nella catena alimentare, dall’altro i rifiuti di sigarette, inquinanti per l’ambiente: la scienza sta iniziando a sfruttare i secondi per eliminare il problema dell’arsenico dall’acqua potabile.
L’intuizione viene da Pechino, dove un team di ricercatori dell’Accademia cinese delle scienze ha pensato di rivestire la cenere di sigaretta con ossido di alluminio. La cenere, che ha una consistenza porosa, si è mostrata adatta al filtraggio dell’arsenico, per lo meno più funzionale rispetto ad altri scarti alimentari come la buccia di banana e la lolla di riso, sperimentati dagli studiosi in precedenza, ma senza successo.
Scenari, innovazione e ricerca per macchine da conceria
La concia della pelle è una delle più antiche attività dell’uomo. Le sue origini risalgono al momento in cui l’uomo primitivo si rese conto che il valore di un animale non consisteva unicamente nella possibilità di ricavarne cibo. I nostri antenati preistorici utilizzavano le pelli dei grandi mammiferi per realizzare semplici capi di vestiario che li proteggevano dalle condizioni meteorologiche avverse. Tuttavia, se non è trattata, la pelle degli animali inizia presto a decomporsi, imputridire ed emanare cattivo odore. I nostri antenati trovarono così dei modi per interrompere questo processo naturale, per evitare che il loro abbigliamento divenisse inutilizzabile, se non insopportabile.
Settembre 2015
Industria cosmetica: tra aromi naturali e aromi artificiali
Nella profumeria e nella cosmetica in generale sono molto utilizzati i prodotti aromatici, indispensabili per dare profumazioni gradevoli ai prodotti. In origine gli aromi venivano estratti da fiori e piante: la deliziosa acqua di rose fu creata in Persia nel periodo in cui il mondo occidentale era immerso nel medioevo e i profumi non erano benvisti.
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Febbraio 2016
Recuperare energia dalle valvole di regolazione
Delle speciali valvole brevettate dal Politecnico di Milano permettono di recuperare energia dai fluidi che scorrono negli impianti industriali e idraulici, rendendola utilizzabile a un reimpiego diretto o all’immissione in rete.
Come funziona il sistema? Le valvole sono del tipo a sfera, a globo e a fuso (le più diffuse sul mercato), costituite da un otturatore, un corpo valvola e un deviatore.
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Luglio 2021
Hastelloy
Hastelloy
Il nome è un marchio della Haynes International, Inc. e viene utilizzato come prefisso per una serie di superleghe a base di nichel. Altri metalli sono inclusi nella lega in funzione delle caratteristiche previste, pertanto si può trovare cobalto, alluminio, vanadio, titanio in concentrazioni inferiori anche all’1% e metalli come cromo, ferro e molibdeno in concentrazioni superiori.
Ad esempio la sezione Hastelloy B-3 riguarda leghe nichel-molibdeno particolarmente resistenti all’acido cloridrico. La scelta di queste leghe è spesso dovuta al buon rapporto prestazioni/prezzo soprattutto quando si richiede una buona resistenza alle alte temperature ed è per questo che trova applicazioni nella costruzione di reattori chimici e nucleari.
Aprile 2022
Gestione integrata della sicurezza in un impianto industriale (HSE)
di Michele Cifalinò
ll sistema di gestione di Salute, Sicurezza ed Ambiente (nel seguito HSE) è costituito da una struttura organizzativa che permette di prevedere, prevenire ed affrontare le varie e complesse situazioni che sorgono dalle interazioni fra l’attività produttiva dell’uomo e l’ambiente.
Un sistema HSE tiene conto anche delle attività attinenti la produzione, le sostanze utilizzate, i prodotti, i servizi, le risorse umane ed organizzative operanti in azienda e delle relative interconnessioni esistenti, in particolare con il Sistema di gestione della qualità. (altro…)
Gennaio 2015
Elettroforesi, un processo utile e complesso
L’elettroforesi è un processo chimico che permette di separare delle particelle sfruttando la presenza di un campo elettrico. Il processo dell’elettroforesi è stato descritto per la prima volta agli inizi del 1800 e nella chimica viene utilizzata per scindere le particelle di proteine o di acidi nucleici.
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Novembre 2017
Etichettatura delle sostanze chimiche: i simboli GHS
Le sostanze chimiche sono indispensabili in ogni processo industriale, ma devono essere trattate con grande cautela perché possono essere pericolose per chi le maneggia. (altro…)
Luglio 2015
La casa del futuro tra glamour e metallurgia
A poche settimane dall’inizio di Expo 2015, il Salone del mobile ha aperto le danze e ha inaugurato un semestre dinamico durante il quale il capoluogo meneghino è al centro dell’attenzione globale, puntando i riflettori su una delle eccellenze del made in Italy: il design, inteso come sinergia tra idee e produzione, artigianale e industriale. Prendendo spunto dal binomio Expo 2015 e Salone come tutto ciò far rientrare nell’effetto sinergico tra milioni di persone e le proprie case?
Marzo 2016
Nuovi metalli: dal laboratorio alla produzione industriale
Siamo abituati ad associare determinate qualità all’aspetto dei materiali che conosciamo: i metalli resistono alla rottura, ma sono piuttosto rigidi, le ceramiche sono pesanti e fragili. I nuovi materiali, realizzati in laboratorio, vanno contro ogni aspettativa e stupiscono con performance fuori dal comune.
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Maggio 2014
Gli scambiatori di calore: a prova di liquido o gas corrosivo
Uno scambio d’energia termica tra due fluidi a temperature differenti: ecco cosa accade in uno scambiatore di calore, il quale è un sistema aperto che funziona con un flusso di materia costante e una distribuzione di temperatura altrettanto costante in uno stato stazionario. In base al valore di densità di area superficiale, gli scambiatori di calore sono così suddivisi: scambiatori compatti con densità di area superficiale superiore a 700 m2/m3 e scambiatori non compatti con densità di area superficiale inferiore a 700 m2/m3. A seconda delle modalità di contatto tra le due correnti, gli scambiatori possono essere a miscela o a contatto, come pure di tipo rigenerativo, a irraggiamento diretto e a superficie.
Luglio 2021
PVC / Cloruro di polivinile
PVC – Cloruro di polivinile
Il cloruro di polivinile o PVC è una termoplastica resistente agli acidi, detersivi, oli, grassi, gasoli ed all’acqua ma non adatta per le temperature alte. La resistenza agli agenti atmosferici è buona se il materiale è stabilizzato in maniera adeguata.
Il PVC è una plastica rigida adatta per temperature da – 15 °C fino a + 60 °C ed ha delle buone proprietà meccaniche.
Febbraio 2016
La tovaglia di stoffa tra passato e futuro
Stare a tavola significa molto più che alimentarsi: il momento del pasto raccoglie in sé aspetti simbolici e fin dall’epoca dell’antica Roma a sottolineare la ritualità del momento della condivisione del cibo è la tovaglia.
L’uso della tovaglia si è mantenuto nel tempo, mentre le abitudini a tavola continuavano a cambiare: nel Medioevo i banchetti erano imbanditi su grandi tavolate dove venivano poste tutte le pietanze nello stesso momento; si mangiava con le mani, dato che la forchetta arriverà sulle tavole soltanto a metà del Settecento. Nel Rinascimento si afferma il pasto a più portate, “alla francese”: diversi primi sono sistemati sulla tavola insieme,seguono i secondi e via dicendo.
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Novembre 2015
Bolle di sapone e anelli di Newton
Esistono due versioni sull’origine del titanio che fu individuato quasi contemporaneamente in Inghilterra e in Germania poco più di due secoli fa. Secondo alcuni il chimico tedesco Martin H. Klaproth, che scelse il nome, si ispirò al racconto di Esiodo dove i “Titani”, sei figli di Urano e di Gea, ingaggiarono la lotta con Giove per la conquista dell’Olimpo e, sconfitti, furono precipitati nel Tartaro.
Maggio 2016
Sistemi di piping in materiale termoplastico
I materiali termoplastici sono utilizzati da più di 100 anni e il polietilene (PE), è stato inventato negli anni trenta. I primi polietileni avevano bassa densità e venivano utilizzati principalmente come copertura per i cavi. Durante la Seconda Guerra Mondiale, data la scarsità degli altri materiali, viene messo a punto un catalizzatore per semplificare lo sviluppo di prodotti plastici. E’ dei primi anni cinquanta la scoperta del polietilene ad alta densità, impiegato nei moderni sistemi di piping. (altro…)
Febbraio 2014
I nanomateriali: potenzialità o pericolosità?
Vorrei partire con un dato a mio avviso significativo: entro il 2015 saranno oltre 10 milioni i lavoratori coinvolti nel settore delle nanotecnologie e, conseguenza logica, verso i nanomateriali. Come tutti sanno questa nuova scienza sta permettendo ai ricercatori di sviluppare materiali mai osservati prima (ad esempio nanomateriali sintetici) e di manipolare sostanze esistenti esclusivamente in nanoscala.
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Aprile 2016
Il burro come precursore della brunitura
La ricerca storica degli inizi dei processi intesi ad ottenere la formazione di una patina protettiva di colore scuro su oggetti di ferro o di acciaio, sia per scopi ornamentali, sia per altre applicazioni, conduce molto lontano nella storia della lavorazione dei metalli. Basta ricordare le vecchie armature, colorate con la sola azione del fuoco oppure con l’uso a caldo di grassi, sali di zolfo o di antimonio, di acidi o di altre sostanze ossidanti. (altro…)
Marzo 2018
Criticità nel trattamento delle acque di prima pioggia
Nelle industrie, per via della presenza di sostanze chimiche, una fase cui va dedicata particolare attenzione è il trattamento delle acque.
Per evitare di disperdere nell’ambiente sostanze contaminanti è necessario trattare con l’ausilio dei componenti più adatti anche le acque di prima pioggia, cioè i primi 5 mm di acqua (per metro quadrato) per ogni precipitazione.