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Ottobre 2015
Ragnatele al grafene, la seta del futuro
Chi non ricorda SpiderMan, che a New York saltava da un grattacielo all’altro sfruttando resistentissime ragnatele? Oggi i ragni possono fare super-ragnatele caratterizzate da una incredibile durezza e una sorprendente resistenza alla rottura. Lo hanno scoperto gli scienziati del Laboratory of Bio-Inspired and Graphene nanomechanics dell’Università di Trento, che hanno fatto un esperimento mettendo dei comuni ragni ballerini in un ambiente nel quale era stata dispersa una soluzione acquosa contenente grafene e nanotubi di carbonio.
Febbraio 2016
Bioeconomia: dagli scarti alimentari i prodotti (e l’energia) del futuro
Nella nostra società siamo abituati a buttare senza pensarci due volte quello che non ci serve più, ma così facendo sprechiamo risorse preziose: gli avanzi del cibo, i cosiddetti rifiuti biodegradabili, possono essere riutilizzati per produrre mangimi, prodotti di vario genere ed energia alternativa. Di queste possibilità, preziose per il nostro pianeta, si occupa la bioeconomia, che studia come trasformare rifiuti e risorse biologiche biodegradabili in prodotti utili.
Luglio 2021
Carburo di silicio – SIC
Carburo di silicio – SIC
SiC per gli amici chimici, Carborundum il nome scelto da E.G. Acheson nel 1880 per identificare commercialmente questo nuovo materiale sintetico di origine inorganica.
Quasi inesistente in natura sul nostro pianeta, è invece molto comune nello spazio, forse non è un caso che nel film 2001 odissea nello spazio di Kubrick i monoliti fossero costruiti utilizzando questo materiale. È presente in siti geologici molto particolari come i camini vulcanici o in alcune meteoriti. Ne deriva che quasi tutto il SiC utilizzato al mondo, sia di origine sintetica. Il SiC è un materiale ceramico ed un semiconduttore al tempo stesso.
Fonde a 2730°C e questo ne fa un materiale particolarmente resistente, possiede una elevata conduttività termica (disperde calore come i metalli) e per questo è impiegato come materiale strutturale in settori dove si applicano elevate temperature.
Giugno 2014
Dai molluschi e dai crostacei nuovi materiali super resistenti
La ricerca scientifica internazionale, da qualche anno a questa parte, sta portando avanti studi sulle corazze dei molluschi e dei crostacei che, stando a quanto scoperto finora, sembrano essere super resistenti e super leggere: l’obiettivo è riprodurre la struttura di questi straordinari materiali naturali per applicazioni industriali.
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Luglio 2021
Impianti innovativi per il trattamento delle acque reflue
di Michele Cifalinò
Il trattamento di depurazione degli scarichi urbani o industriali consiste in una successione di più fasi (o processi) durante i quali dall’acqua reflua vengono rimosse le sostanze indesiderate, che vengono poi concentrate sotto forma di fanghi, dando luogo ad uno scarto finale che viene successivamente trattato. (altro…)
Marzo 2020
Come ridurre le perdite di carico negli impianti industriali
Ridurre le perdite di carico negli impianti industriali è importante per risparmiare e per ridurre l’impatto ambientale.
Le perdite di carico (Δp) sono la parte di energia potenziale perduta dal liquido per vincere l’attrito che incontra scorrendo all’interno dell’impianto.
Il fluido, circolando all’interno dell’impianto incontra una serie di resistenze: restringimenti e curve dei condotti, valvole… che determinano la dissipazione di energia di pressione in energia termica.
Maggio 2017
Depurazione acque: gli scarti diventano una risorsa
Ricavare materiali utili dagli scarti di depurazione delle acque reflue è possibile. La strada è stata intrapresa dal Politecnico di Milano con una ricerca a cui lavora Tommaso Lotti, con la supervisione scientifica di Francesca Malpei del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale, (altro…)
Settembre 2015
Argento liquido
Quando, da piccolo, avevo la febbre, mia madre utilizzava il termometro a mercurio per misurare la temperatura corporea. Il fragile strumento ogni tanto sfuggiva dalle mie mani e s’infrangeva sul pavimento disperdendo, in tante palline, il contenuto della piccola ampolla.
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Febbraio 2016
I processi di rivestimento e la loro analisi numerica
Un tempo progettare un nuovo prodotto era un’operazione che richiedeva molto tempo ed elevatissimi costi. Occorrevano anni per lanciare sul mercato un nuovo prodotto, per verificare la sua reale funzionalità e il soddisfacimento del cliente. Quando qualcosa andava storto il processo ricominciava nuovamente e s’impiegava tempo per raggiungere un nuovo modello del prodotto in grado di soddisfare il cliente. Nel mercato di oggi il diktat è “rapidità”. Dalla nascita dell’idea al prodotto finito pronto, testato e immesso sul mercato, passa un tempo infinitesimale se confrontato anche solo con pochi decenni or sono.
Novembre 2017
Un nuovo sistema per immagazzinare l’energia termica
L’energia termica è facile da produrre, ad esempio con la combustione, si trova in natura, con il calore del sole, e si produce anche in conseguenza di processi industriali. Purtroppo, però, ha il difetto di disperdersi rapidamente ed è difficile da immagazzinare. (altro…)
Dicembre 2016
Nanometrologia: condizione necessaria e sufficiente
Nella scala nanometrica le proprietà delle sostanze e i fenomeni che si verificano dalla loro interazione con le radiazioni e la materia sono così peculiari che l’applicazione delle conoscenze scientifiche e delle tecnologie hanno richiesto quasi sempre nuovi studi e valutazioni, come se si trattasse di un’altra realtà, da indagare ex novo.
Luglio 2016
L’auto a idrogeno tra tecnologia, ecologia e legislazione
Da Toyota arrivano la prima berlina a idrogeno e la centrale eolica per produrre il carburante verde sfruttando solo la forza del vento (altro…)
Gennaio 2017
La plastica flessibile che viene dai pini
La plastica biodegradabile viene ricavati da prodotti naturali come il mais o la canna da zucchero; per garantire flessibilità a questo prodotto, però, in molti casi ai componenti naturali viene aggiunto un polimero gommoso derivato dal petrolio, il caprolettone, che non essendo biodegradabile rende la bio-plastica decisamente meno ecologica. (altro…)
Luglio 2017
Regolazione negli scambiatori di calore
Le prestazioni di uno scambiatore non sono mai uguali a quelle stimate in sede di progetto. Questo accade perché l’effettiva superficie di scambio e il coefficiente di scambio termico globale non corrispondono a quelli teorici, le prestazioni dello scambiatore si degradano nel tempo a causa dello sporcamento delle superfici e alcuni scambiatori sono sottoposti a variazioni di carico durante l’esercizio. (altro…)
Aprile 2016
Criteri di scelta dei materiali negli impianti industriali
La scelta dei materiali per i componenti di un impianto industriale è sicuramente una fase critica per l’efficienza ed il buon funzionamento dell’impianto stesso. (altro…)
Settembre 2014
Trattamento e finissaggio dei tessuti: quale futuro?
L’artigianato italiano in epoca medievale si distingueva per l’alta qualità dei suoi prodotti esportati in tutta Europa. Soprattutto a partire dall’XI secolo si registra un notevole sviluppo dell’industria tessile in molti centri italiani. Prodotti i tessuti bisognava poi colorarli. Fino alla metà del XIX secolo, tutti i coloranti erano ricavati da sostanze naturali, soprattutto di origine vegetale e animale.
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Febbraio 2019
Storia delle pompe idrauliche: la vite di Archimede
Nella storia l’uomo ha sempre cercato di inventare, progettare e costruire macchine che potessero compiere i lavori più faticosi o non possibili per un essere umano. (altro…)
Aprile 2019
Decapaggio, l’importanza del risciacquo
Il decapaggio è un trattamento chimico che consente di rimuovere le impurità presenti sulla superficie di un metallo.
Esso viene eseguito al termine delle lavorazioni a caldo e consiste nell’immergere il metallo all’interno di una vasca contenente dell’acido. (altro…)
Giugno 2014
Materie prime: nuove o da riciclo?
La forte crescita economica dei mercati emergenti, guidata da urbanizzazione e industrializzazione, è la principale causa della domanda di materie prime. Questo processo, inevitabile, è destinato a salire almeno per i prossimi vent’anni. Paesi come Cina e India hanno certamente condizionato la forte crescita dell’uso dei materiali industriali soprattutto perché si trovano nelle prime fasi di ammodernamento.
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Febbraio 2017
Industria chimica, sicurezza e sviluppo sostenibile
Federchimica ha presentato il 22° Rapporto annuale Responsible Care, programma volontario di promozione dello Sviluppo Sostenibile che coinvolge 165 aziende in Italia e 10.000 imprese chimiche in oltre 60 paesi nel mondo. (altro…)
Novembre 2016
Dalla birra le batterie del futuro
Le batterie del futuro potrebbero nascere dalla birra, o meglio dalle acque reflue dei birrifici. Due ingegneri dell’Università del Colorado, Zhiyong Jason Ren e Tyler Huggins, hanno trovato un sistema per creare materiali in carbonio da impiegare nella realizzazione delle cellule elettrochimiche delle batterie partendo proprio dalle acque reflue dei birrifici.
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Maggio 2015
Seta: dai bachi al tessuto, una splendida metamorfosi, anche grazie alla chimica
La seta è un tessuto utilizzato nell’antica Cina in epoche antichissime. Si narra che la seta arrivò in Europa soltanto intorno al 500 d. C., portata da dei monaci che trafugarono dei bachi, aggirando il divieto imperiale che voleva mantenere segreta la lavorazione del prezioso tessuto. L’allevamento dei bachi da seta prese piede in alcune zone in Italia e l’industria della seta divenne una voce importante nell’economia di diverse aree, come ad esempio il comasco. Dopo la seconda guerra mondiale, però, le seterie incominciarono a importare il filo da altri paesi, in particolare la Cina, procedendo poi alla realizzazione del tessuto.
Aprile 2017
Energie rinnovabili: la situazione in Europa
Secondo i risultati pubblicati dall’Ufficio statistico dell’Unione Europea, Eurostat, in Europa l’utilizzo delle energie rinnovabili ha raggiunto il 16,7%: (altro…)
Marzo 2016
La poliammide sostituirà la zincatura?
Nell’ingegneria civile con il termine terreno si intende il materiale non cementato o debolmente cementato che ricopre lo strato roccioso superficiale della Terra, formatosi per disgregazione di numerosi e diversi tipi di rocce. In generale, un terreno è un mezzo poroso costituito da particelle solide, da acqua e specie chimiche in essa disciolti e da aria. Il terreno è un mezzo corrosivo solido, a struttura porosa e conducibilità ionica, nel quale sono presenti sia acqua, sia aria.