Notizie ed approfondimenti l’industria offre novità, aggiornamenti e opinioni su temi legati a Chimica, Industria, Tecnologie e Ambiente su Impianto.it
Settembre 2016
Eolico offshore e nuovi materiali
Tra le energie alternative sulle quali si investe di più c’è l’energia eolica offshore, al centro di diversi progetti in Europa e negli Stati Uniti. (altro…)
Marzo 2016
Le serre e la loro irrigazione
Le prime serre furono inventate dagli antichi romani, che per riscaldarle e forzare lo sviluppo delle piante fuori stagione utilizzavano anche il vapore. Le serre si diffusero poi in epoca rinascimentale, quando venivano impiegate anche per far crescere le piante esotiche arrivate dal nuovo mondo.
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Gennaio 2018
Sicurezza negli impianti: le vasche di raccolta
Negli impianti dove si utilizzano fluidi corrosivi per la sicurezza dei lavoratori e per la cura delle macchine è fondamentale gestire anche gli imprevisti. (altro…)
Settembre 2015
Argento liquido
Quando, da piccolo, avevo la febbre, mia madre utilizzava il termometro a mercurio per misurare la temperatura corporea. Il fragile strumento ogni tanto sfuggiva dalle mie mani e s’infrangeva sul pavimento disperdendo, in tante palline, il contenuto della piccola ampolla.
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Ottobre 2016
La produzione delle vernici e le loro caratteristiche
La vernici permettono di dare agli oggetti i colori più diversi e le finiture più particolari, ma la loro utilità non è soltanto estetica: il film colorato serve infatti anche per proteggerli da umidità, salsedine e agenti atmosferici. (altro…)
Maggio 2015
Una buona ramatura e il vino è servito
Colore paglierino oro con leggera ramatura, naso con accenni di miele d’acacia e fiori bianchi e note di frutta, pesca, albicocca, prugna gialla. Bocca molto neutra, con una certa dolcezza di frutto, note di mandorla e nocciola, acidità viva. Nel descrivere i vini i più noti sommelier usano termini raffinati e particolari: mi ha molto colpito il termine ramatura. Ma in realtà di che cosa si tratta?
Febbraio 2014
I nanomateriali: potenzialità o pericolosità?
Vorrei partire con un dato a mio avviso significativo: entro il 2015 saranno oltre 10 milioni i lavoratori coinvolti nel settore delle nanotecnologie e, conseguenza logica, verso i nanomateriali. Come tutti sanno questa nuova scienza sta permettendo ai ricercatori di sviluppare materiali mai osservati prima (ad esempio nanomateriali sintetici) e di manipolare sostanze esistenti esclusivamente in nanoscala.
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Febbraio 2018
La cattura della CO2 (CCS)
A livello mondiale si stima che il 40% delle emissioni di anidride carbonica abbia origine antropica e sia riconducibile alla produzione di energia termoelettrica. (altro…)
Giugno 2016
Tubi in PP-RCT: la nuova frontiera del piping
Il PP-RCT (PolyPropylene-Random Cristallinity Temperature) è un co-polimero random del polipropilene con una speciale cristillinità e una aumentata resistenza alla pressione, anche in caso di alte temperature. (altro…)
Settembre 2016
Innovazione: meglio la chimica o la fisica?
C’è chi ama la chimica e chi invece preferisce la fisica. Le proprietà della materia, o meglio dei materiali che costituiscono i vari corpi, si dividono in proprietà chimiche e in proprietà fisiche.
Gennaio 2015
Elettroforesi, un processo utile e complesso
L’elettroforesi è un processo chimico che permette di separare delle particelle sfruttando la presenza di un campo elettrico. Il processo dell’elettroforesi è stato descritto per la prima volta agli inizi del 1800 e nella chimica viene utilizzata per scindere le particelle di proteine o di acidi nucleici.
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Novembre 2017
Un nuovo sistema per immagazzinare l’energia termica
L’energia termica è facile da produrre, ad esempio con la combustione, si trova in natura, con il calore del sole, e si produce anche in conseguenza di processi industriali. Purtroppo, però, ha il difetto di disperdersi rapidamente ed è difficile da immagazzinare. (altro…)
Dicembre 2014
Industria tessile e macchinari per tessuti: un’eccellenza italiana
Si può dire che l’industria tessile sia antica quanto l’uomo: fin dalla preistoria la necessità di ripararsi dal freddo spinse gli uomini primitivi a coprirsi non solo con pelli prese dagli animali, ma anche con tessuti ricavati dal pelo delle pecore e da vegetali come il lino. Nel corso del tempo sono stati scoperti e inventati nuovi materiali e nuove tecniche, ma il sistema non cambia: a partire dalla materia prima (vegetale, animale o sintetica) si produce un filo che viene sottoposto alla tessitura e poi al finissaggio.
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Dicembre 2016
Oro, incenso e mirra: simbolo e realtà
Per quale motivo i Re Magi hanno portato a Gesù bambino oro, incenso e mirra? (altro…)
Luglio 2016
Le analisi computazionali e la prototipazione
Usando una definizione, comune per fluido s’intende un particolare stato della materia che comprende i liquidi, i gas e i plasmi. In pratica, i fluidi non hanno una forma propria ma assumono la forma del volume nel quale sono contenuti. (altro…)
Ottobre 2015
Ragnatele al grafene, la seta del futuro
Chi non ricorda SpiderMan, che a New York saltava da un grattacielo all’altro sfruttando resistentissime ragnatele? Oggi i ragni possono fare super-ragnatele caratterizzate da una incredibile durezza e una sorprendente resistenza alla rottura. Lo hanno scoperto gli scienziati del Laboratory of Bio-Inspired and Graphene nanomechanics dell’Università di Trento, che hanno fatto un esperimento mettendo dei comuni ragni ballerini in un ambiente nel quale era stata dispersa una soluzione acquosa contenente grafene e nanotubi di carbonio.
Marzo 2014
Acque meteoriche e inquinanti
L’acqua rappresenta una delle più importanti materie prime per l’industria, ma raramente si può utilizzare così come prelevata in natura. L’acqua piovana, che potrebbe essere considerata come distillata, pur essendo l’acqua più pura presente in natura, contiene disciolti i gas inclusi nell’atmosfera. Un litro di acqua piovana, alla pressione atmosferica e a 15°C, dovrebbe contenere 30 ml di ossigeno, 15 ml di azoto e 1043 ml di anidride carbonica.
Maggio 2020
La produzione di disinfettanti e detergenti
Un settore in forte espansione è quello che si occupa della produzione di disinfettanti e detergenti. Il componente principale di un detergente è il tensioattivo: un materiale la cui molecola è composta da una “coda” idrofoba e da una “testa” idrofila. (altro…)
Maggio 2015
In arrivo la bio vernice che viene dal pomodoro
Anche gli scarti di pomodoro possono contribuire a inquinare meno, a patto che si utilizzino nel modo giusto. E Angela Montanari ricercatrice della Stazione sperimentale per l’industria delle conserve alimentari un modo l’ha trovato, considerato che è riuscita, insieme al tutto il suo team di ricerca, a ricavare una sorta di bio rivestimento per le lattine alimentari proprio con la buccia di pomodoro.
Marzo 2019
Controllo di livello nei processi industriali
Il controllo di livello nei processi industriali rappresenta un passaggio necessario. (altro…)
Marzo 2016
Nuovi metalli: dal laboratorio alla produzione industriale
Siamo abituati ad associare determinate qualità all’aspetto dei materiali che conosciamo: i metalli resistono alla rottura, ma sono piuttosto rigidi, le ceramiche sono pesanti e fragili. I nuovi materiali, realizzati in laboratorio, vanno contro ogni aspettativa e stupiscono con performance fuori dal comune.
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Novembre 2013
I limiti dello zirconio
Come già detto, le leghe a base di zirconio costituiscono il materiale più idoneo per l’incamiciatura delle barrette di ossido di uranio nei reattori perché questo materiale associa alle qualità nucleari (basso assorbimento di neutroni) un comportamento meccanico e chimico adeguato alle condizioni di funzionamento di una centrale.
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Novembre 2014
L’edilizia che contrasta l’inquinamento
Pitture, ceramiche, cementi e vetri potrebbero essere dei potenziali materiali per porre un freno all’inquinamento atmosferico urbano; il tutto grazie alla fotocatalisi, ovvero al processo che con l’azione della luce innesca l’attivazione di reazioni chimiche ossidative superficiali in grado di degradare numerose sostanze organiche e inorganiche, come i composti aromatici e gli ossidi di azoto.
Luglio 2021
PP / Polipropilene
PP – Polipropilene
Il polipropilene ha una durezza più alta ed è più resistente nelle temperature alte del polietilene ma è meno resistente nelle temperature basse. E’ resistente a quasi tutti gli acidi organici e anorganici, i detersivi e i sali, anche in concentrazioni alte.
Il PP è un polimero termoplastico adatto per temperature da + 5 °C fino a + 110 °C. Questo polimero semicristallino ha una bassa densità, un alto carico di rottura ed una buona resistenza termica e all’abrasione. Questo lo rende particolarmente adatto a processi critici per Valvole, Strumentazione e Pompe in Polipropilene PP.